La forza di “H+G”

Foto di Alessandro Serra

Foto di Alessandro Serra

Gli attori “speciali” dell’”Accademia arte della diversità” hanno superato in maniera esemplare il loro, ennesimo esame di maturità. In “H+G” lo spettacolo “sold out” appena è andato in scena a Gries, Maria Magdolna Johannes e Michael Untertrifaller hanno indossato i panni di Hänsel e Gretel in maniera pressoché perfetta. Stesso discorso per Rodrigo Scaggiante che ha interpretato il “servo di scena” da navigato attore brillante, tra canti alpini e sommessi brontolii. Diretti da un regista esterno alla loro abituale compagnia, i tre giovani attori hanno reso “H+G” uno degli spettacoli più “forti” delle recenti stagioni della rassegna “Arte della diversità”.
Ottimo anche l’apporto del cast “adulto”: Lorenzo Friso, impeccabile, nel ruolo del padre taglialegna e Chiara Michelini nel ruolo della “crudele” madre nonché della strega “fuori di testa”.
Grande merito va, ovviamente, alla regia di Alessandro Serra, che ha saputo distillare il meglio dal gruppo che lo circondava, aggiungendo alla sua straordinaria capacità di rendere “teatrale” ogni (s)oggetto a sua disposizione, alcuni colpi da maestro. Tra questi, lasciare che Hänsel e Gretel parlassero tra di loro, e solo tra di loro, il tedesco, la lingua madre, e che la strega, simil Mary Poppins, catturi i due fratelli riuscendo là dove la madre, con la sua severità, aveva fallito. Unico neo, la scelta, più “ideologica” che pratica, di ospitare il pubblico sul palco “per ridurre la distanza tra attori e spettatori”. Le immagini create da Serra risultano troppo spesso seminascoste, o viste di traverso, finendo per diminuirne lo straordinario impatto visivo.

Recensione uscita sul “Corriere del Trentino” e sul “Corriere dell’Alto Adige” del 6 novembre 2015

 

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